L'antidroga lo blocca all'areoporto di Barcellona

BARCELLONA - Dall’Olanda all’America, poi giù fino in Spagna passando da Santiago de Compostela. Non è stato facile per gli investigatori della squadra mobile seguire tutti gli spostamenti di Domenico Monetti, 21 anni, originario di Manta, su cui pendeva un mandato di arresto europeo.
Nato a Newport Beach, negli Stati Uniti, in possesso del passaporto sia americano che italiano, Monetti era ricercato dalla polizia fin dal 15 dicembre scorso quando la squadra mobile portò a conclusione l’operazione “Shock”. Sedici giovani erano stati accusati di traffico di sostanze stupefacenti tipo ecstasy, cocaina e hahish. Un vasto giro di droga che vedeva come acquirenti finali decine di ragazzi e studenti delle scuole superiori, in particolare quelli che frequentavano alcune note discoteche del nord ovest. Gli agenti della Mobile avevano utilizzato intercettazioni ambientali, videoriprese, pedinamenti.

Spendevano soldi falsi: denunciati

CASTAGNITO - Ancora banconote da 20 e 10 euro false sono state recuperate dai carabinieri al confine tra l’Astigiano e l’Albese. I militari hanno fermato due cittadini romeni nei pressi di Castagnito all’uscita da un centro commerciale. I due, di cui uno residente ad Asti, avrebbero speso i soldi falsi per fare acquisiti. Ora sono stati denunciati mentre la merce è stata restituita al responsabile del negozio raggirato.

 

Badellino lascia Asti dopo 15 anni

A breve il sostituto procuratore Barbara Badellino lascerà Asti per trasferirsi a Torino. Il magistrato, specializzato soprattuto nel perseguire i reati contro i minori, le donne e i maltrattamenti tra le mura domestiche, ha ottenuto il trasferimento dopo oltre 15 anni di lavoro presso la Procura astigiana.

 
Derubò una paziente in ospedale

ASTI - E’ stato rinviato al 9 aprile il processo a Vincenzo Azzarelli, 44 anni, accusato di aver spintonato e derubato una degente dell’ospedale. Un colpo avvenuto nel 2008. Il pm Badellino ha chiesto una condanna di 4 anni e 6 mesi per l’uomo e 8 mesi per due sue conoscenti che devono rispondere di favoreggiamento. Le due avrebbero cercato di aiutarlo fornendogli un alibi sebbene Azzarelli fosse stato riconosciuto dalla vittima.

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