Un’Italia a ritmo di “Ai se eu te pego”, questa è la speranza di tutti i supporter azzurri del futsal. Mai come in questo caso la ricca famiglia verdeoro della selezione di Menichelli si augura di festeggiare al ritmo della canzone resa celebre da Neymar e cantata da Michel Telò i gol realizzati in un Europeo che li vede tra i favoriti della vigilia. Purtroppo mancherà all’appello un bomber d’eccezione, Diego Cavinato, frenato da un infortunio muscolare grave per buona parte della stagione e ora pronto per il rientro in campo. Diego, la prima domanda è d’obbligo: come stai? «Fortunatamente il peggio è passato, ora sono pronto a dare il mio contributo, alla ripresa dei campionati il mister potrà contare su di me». Che bilancio fai del campionato finora disputato dall’Asti Acqua Eva? «E’ un bilancio positivo, siamo quarti in classifica e possiamo raggiungere la terza piazza». Un campionato, quello di serie A, decisamente equilibrato, non trovi? «Assolutamente, secondo me però ci sono due squadre superiori alle altre, la Marca e la Luparense. Le due venete sono le favorite per lo scudetto». Che cosa manca a Lazio, Pescara e, soprattutto, Acqua Eva per agguantare il duo di testa? «L’esperienza, siamo un team piuttosto giovane, anche se abbiamo regalato sprazzi di grande futsal e dimostrato che abbiamo tutte le carte in regola per affrontare a |