Nizza, canone Rai per i fido del canile

Anche i nostri amici a 4 zampe guardano la tv.
A dirlo però non sono un team di esperti veterinari che hanno osservato da vicino le abitudini dei nostri “fido”, ma la Rai. Secondo il servizio abbonamenti della televisione pubblica, gli ospiti del rifugio nicese Confido sono telespettatori come gli altri.
Anzi sono telespettatori speciali a cui far pagare un canone speciale: 390 euro di abbonamento Rai. «Questa proprio non me la aspettavo – commenta più che divertito Luciano Schiffo (foto), presidente del canile nicese Confido – In tanti anni ne ho viste di tutti i colori, ma questo bollettino ha dell’incredibile». E come dargli torto.
Questa storia di ordinaria burocrazia fa sorridere tutti.

 
Aism, in arrivo un centro di ascolto?

Sono andate a ruba, sabato, le gardenie dell’Aism, progetto benefico a sostegno della lotta contro la sclerosi multipla. In piazza Cavour, per tutta la giornata, uomini e donne dell’associazione coordinata in Valle Belbo da Lina Cillis hanno proposto la colorata composizione floreale. L’iniziativa è stata replicata a Nizza, con il supporto dei volontari canellesi. Lina Cillis vorrebbe fare di più. «Questa è una malattia subdola, che colpisce quando meno te l’aspetti e che può portare alla solitudine il malato. Vorremmo creare, a Canelli, un centro di ascolto per tutta la Valle Belbo, che sia di aiuto non solo a chi è colpito dalla sclerosi multipla ma anche alle famiglie».

 
 
Senso unico, legge "ad consigliere"?
 

Si fa sempre più rovente il clima tra maggioranza e minoranza nicese. Insieme per Nizza, il gruppo consigliare guidato da Maurizio Carcione, vuole passare ai “raggi x” l’operato della giunta Lovisolo. Questa settimana nel mirino della minoranza è finita la viabilità nicese. Argomento principe è il semaforo di Via Roma. «Quel semaforo è stato installato dalla nostra amministrazione per rendere sicuro l’incrocio più trafficato della città – tuona Carcione – Certo quando lo abbiamo installato eravamo ben consci dei possibili disagi che avrebbe potuto creare. Ma qualche minuto di attesa vale la sicurezza di pedoni e ciclisti. Non molti anni fa proprio un pedone ha perso la vita in quell’incrocio, nella fascia oraria in cui oggi il semaforo è spento. Ora vige la legge del più forte». Ma non è solo la scelta di spegnerlo a far arrabbiare la minoranza. «Lovisolo aveva parlato in consiglio comunale di un monitoraggio per valutare l’efficacia del semaforo - precisa l’ex sindaco Carcione per poi aggiungere – Di quel monitoraggio non c’è traccia. Il sindaco oltre ad aver raccontato una bugia si è assunto personalmente una grande responsabilità».

 
Canelli, porta a porta tra i mugugni

E’ positivo il bilancio della prima settimana di raccolta differenziata “porta a porta” nelle aree periferiche cittadine.
Lo dicono i dati, seppur parziali, che sciorina l’assessore all’ambiente Paolo Gandolfo. «Uno su tutti: nei primi due giorni di avvio del progetto nelle zone nord e sud della città sono stati raccolti 8 quintali di carta. Materiale che, prima, finiva nell’indifferenziata, con i problemi, e i costi, che conosciamo».
Gandolfo è soddisfatto, anche se non si nasconde i malumori, le proteste e le richieste più curiose piovute in Comune dal primo al 7 marzo.
«Certe abitudini sono dure da sradicare – commenta - Ma la stragrande maggioranza dei canellesi coinvolti ha capito la bontà e la necessità del progetto».